

Che esperienze potrebbe fare Alice cresciuta, orfana del paese delle meraviglie, e precipitata nel traffico e nel caos esistenziale e rotatorio di una famigerata Piazza di Roma? Alice da grande è uno spettacolo multimediale e fiabesco che racconta in chiave surreale gli scontri col difficile e ormai precario mondo del lavoro, il bisogno di ricerca e di autenticità nella propria vita, i disagi della scelta creativa. In questa favola irrequieta eppure fiduciosa, c’è anche un gatto del Cheshire che si dilegua non appena la vita incalza. Sfuggendo lascia però una traccia da inseguire: una coda guizzante e appena percettibile, come un sogno, che le permette di “attraversare lo specchio”. Uno spettacolo onirico, che racconta il viaggio della protagonista alla ricerca della creatività perduta. “
Un’Alice che ha provato ad indossare ogni abito che il suo bisogno di appartenenza e di sopravvivenza le proponeva. Una donna a disagio col quotidiano, una lavoratrice tenace che ha calzato ruoli senza riuscire ad aderirvi fino in fondo. Alla fine ce la farà solo ad essere Alice, l’adulta-bambina ancora curiosa e indagatrice di realtà ambivalenti, di cui il bene e il male sono solo due facce di una verità mai assoluta, ma comunque tinta del rosso vibrante dell’anima.